Piano di Sorrento.Al Gran Caffè Marianiello cinema e storia contemporanea con gli allievi del "Virgilio" Stampa

Inter.cineforum

Mercoledì  10 marzo ore 16.30

Quinto appuntamento  con la ...Germania... "Il Muro vent'anni dopo"

con due ospiti d’eccezione: da Berlino, lo storico Manfred Wilke e da Madrid, il giornalista Riccardo Ehrman

 

Dopo gli incontri internet-culturali dedicati alla Cina e alla Russia ,questa serata sarà dedicata alla Germania.

Il tema è"Il muro vent’anni dopo".

In diretta web cam da Berlino  un ospite particolarmente prestigioso: il prof. Manfred Wilke(storico) consulente scientifico del film che ha vinto nel 2007 l’Oscar per il miglior film straniero, “Le vite degli altri”.

Invece da Madrid  risponderà alle domande degli studenti del Liceo “Virgilio” di Meta Riccardo Ehrman il giornalista che all’epoca dei fatti era corrispondente dell’ANSA a Berlino, quel fatidico giorno in cui si annunciò al mondo che il muro di Berlino sarebbe crollato Seguirà la Proiezione de“Le vite degli altri”(Germania,2006) Oscar Miglior film straniero 2007  di Florian Henckel von Donnersmarck che ci racconterà della Germania prima e dopo il crollo del muro di Berlino.

L’Intermezzo musicale sarà curato da Jacopo Maresca, Gabriele Guida, Natalia Martsyenko, Silvia e Simona Scarpato.

Seguirà l’immancabile  degustazione a tema preparata dallo chef Luigi Pollio del Gran Caffè Marianiello.

Veniamo a presentare gli ospiti.

 Il Prof. Manfred Wilke(nato a Kassel il 2 agosto 1941) ,Sociologo e giornalista tedesco, ha svolto il ruolo di Project Manager presso l'Istituto di Storia Contemporanea di Monaco di Baviera.

Membro del comitato consultivo scientifico della “Fondazione del Muro di Berlino” , fino all'agosto 2006 è stato professore ordinario di Sociologia presso la Berlin School of Economics (FHW). Dal 2005 è membro del Consiglio di amministrazione della Cdu a Berlino.

Nella produzione del film Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck(Premio Oscar 2007) ha lavorato come consulente scientifico.

 

Riccardo Ehrman, invece,  è famoso in tutto il mondo come  il giornalista che “fece cadere il muro di Berlino”. Di origini fiorentine,classe 1929, giornalista dal ‘51, ora in pensione a Madrid, per lunghi anni è stato corrispondente dell’Ansa a Berlino.

E’ entrato nella storia per quella domanda posta alle ore 18 del 9 novembre 1989 al ministro della propaganda della DDR l’ex Repubblica democratica tedesca,Günter Schabowski , domanda che decise il crollo del muro costruito nell’agosto del 1961 , in piena guerra fredda,per impedire che gli abitanti della zona Est di Berlino sotto il soffocante e dittatoriale regime comunista  potessero passare alla zona Ovest dove vigeva invece un regime democratico e liberale.

Per circa un'ora il ministro della propaganda della Germania dell’Est  Schabowski parla ai giornalisti delle testate internazionali delle nuove misure introdotte dal Governo comunista , quando Ehrman giornalista italiano  ma con perfetta pronuncia tedesca si alza e chiede al ministro se fosse prevista anche una liberalizzazione dei viaggi tra est e ovest. Una domanda  sembrata un po' casuale, ma che in realtà venne suggerita ad Ehrman qualche ora prima da una telefonata in codice di Günter Pötschke, un alto funzionario del regime. Alla risposta affermativa il giornalista incalza il ministro e chiede “Da quando?”. “Per quel che ne so, da subito”, è la risposta.  
Il flash di Ehrman da Berlino dal titolo “Repubblica democratica tedesca: crolla il Muro di Berlino” fu pubblicato dall’Ansa con ben 31 minuti di vantaggio sulle altre agenzie che continuavano a parlare di “facilitazioni di viaggio” ma non di “crollo del muro”

Veniamo ora a presentare il film

 

Le vite degli altri (Das Leben der Anderen) è un film del 2006, scritto e diretto dal 32enne Florian Henckel von Donnersmarck, vincitore del Premio Oscar per il miglior film straniero. Il regista ha intervistato ex dissidenti, ex intellettuali, ex vip d' ogni sorta nella Ddr,l’ex repubblica democratica tedesca ,  per preparare il suo copione. E' la storia di un capitano della Stasi (la polizia segreta del regime comunista), Gerd Wiesler. Interpretato da Ulrich Muehe, grande attore di teatro dell' allora Ddr. Comunista in buona fede, fedelissimo per scelta al sistema, il compagno capitano Wiesler deve spiare giorno e notte un famoso intellettuale, Georgt Dreyman, e la sua amante Christa Maria Sieland. Figure in cui molti riconoscono Wolf Biermann, il Fabrizio de André della Ddr condannato all' esilio all' ovest per una canzone che elogiava l' eurocomunismo di Berlinguer, e la sua amante di allora, Eva Maria Hagen. Wiesler a un certo punto comincia a dubitare. Ha un grave sospetto quando capisce che un dirigente del Partito comunista  al potere spera in realtà di corteggiare l' amante di Dreyman, eliminando con denunce il rivale dissidente. Affronta il suo dilemma più grave quando deve decidere se denunciare o no Dreyman per la sua intenzione di passare al grande settimanale dell' Ovest "Der Spiegel" dati spaventosi sulla realtà sociale della DDR…Il finale non ve lo sveliamo per ovvi motivi. Un film indispensabile per sondare gli animi umani ed i limiti di ogni dittatura.

L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione Viaggi e stage culturali del liceo Virgilio di Meta con il patrocinio della provincia di Napoli

Proff. Rosamaria Desiderio, Natalia Gargiulo, Rosalinda Leta, Antonio Volpe

La Preside prof.ssa Immacolata Arpino

       
 

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